Opt-out e disiscrizione
L'opt-out è la revoca del consenso a ricevere comunicazioni: il contatto chiede di non ricevere più messaggi e l'azienda ha l'obbligo di interrompere gli invii promozionali. Su WhatsApp avviene tipicamente scrivendo una parola chiave come STOP in chat, oppure tramite blocco diretto del numero. Gestire bene l'opt-out è un requisito normativo e insieme una tutela della qualità del numero.
Gestire l'opt-out è un obbligo prima ancora che una cortesia: il consenso revocato impone lo stop agli invii promozionali, e ignorarlo espone a sanzioni privacy e a conseguenze sul canale, perché il contatto infastidito passa al blocco e alla segnalazione, che degradano la reputazione del numero presso Meta. Il paradosso è che un opt-out facile protegge la lista: chi può disiscriversi con una parola non ha bisogno di bloccarti.
L'implementazione corretta prevede: una via di uscita dichiarata nei messaggi promozionali, tipicamente l'istruzione di scrivere una parola chiave; il riconoscimento automatico della richiesta, anche quando espressa a parole libere; una conferma immediata; e l'esclusione permanente dagli invii di marketing, mantenendo se serve le sole comunicazioni di servizio. La disiscrizione va rispettata su tutta la piattaforma: campagne, automazioni e follow-up devono leggere lo stesso registro.
Con le parole chiave di SendApp configuri la disiscrizione automatica: quando il contatto scrive il termine scelto riceve la conferma e viene escluso dagli invii successivi, senza passaggi manuali.
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