Guida/SendApp Agent/Report e API
Chiavi API e webhook
Se vuoi integrare SendApp Agent con i tuoi sistemi (gestionale, CRM, automazioni), l’API è la strada. Qui trovi come autenticarti, cosa puoi fare e come ricevere gli eventi in arrivo tramite webhook. È una guida tecnica, ma con i concetti spiegati passo per passo.
Aggiornato il 16 giugno 2026 · 6 min di lettura
Prima di iniziare
- Un account SendApp Agent con accesso API previsto dal piano
- Conoscenze di base su richieste HTTP
Ottenere la chiave API
- 1
Apri la sezione “API”
Dal menu apri API: qui trovi la chiave sviluppatore (apikey) del tuo account.
- 2
Copia la chiave
Usala per autenticare le tue richieste. Trattala come una password.
Come autenticarsi
- URL di base
- L’API è sul dominio del tuo account, con prefisso /api (es. https://il-tuo-dominio/api). Non usare “/v1” né domini diversi.
- Autenticazione
- Passa la chiave nell’header HTTP “X-API-Key”, oppure come parametro “apikey” nella richiesta. Non si usa il bearer token.
Non condividere la chiave API e non inserirla in codice pubblico (es. JavaScript lato browser): chi ha la chiave può agire sul tuo account. Se è esposta, rigenerala.
Cosa puoi fare via API
- Inviare messaggi (es. tramite l’endpoint di invio WhatsApp), nei limiti delle regole del canale (sull’API ufficiale Meta, per scrivere per primo serve un template approvato).
- Gestire i contatti della rubrica.
- Creare un nuovo Account (bot) in modo programmatico.
- Registrare l’URL del tuo webhook per ricevere gli eventi in arrivo.
Gli endpoint che accettano la chiave funzionano sia con l’account titolare sia con un operatore abilitato: assegna le chiavi con criterio in base a chi deve integrare.
Webhook: ricevere gli eventi
Con i webhook ricevi in tempo reale gli eventi in arrivo (es. un nuovo messaggio da un canale). Registri l’URL del tuo endpoint tramite l’API: da quel momento SendApp invia i dati al tuo sistema quando l’evento si verifica. È il modo per tenere allineato un CRM o un gestionale esterno.
Errori comuni
- 401 / non autorizzato
- Chiave mancante o errata: controlla l’header X-API-Key o il parametro apikey.
- URL sbagliato
- Usa il dominio del tuo account con prefisso /api, senza “/v1”.
- Troppe richieste su un endpoint
- Alcuni endpoint hanno un limite di frequenza: distribuisci le chiamate invece di concentrarle.
Pronto a metterlo in pratica?
Apri SendApp e segui i passi di questa guida. Hai bisogno di aiuto? Il supporto è a un messaggio di distanza.