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WhatsApp marketing per hotel e B&B: dal pre-stay alla bassa stagione

In breve
Per un hotel o un B&B WhatsApp copre l’intero percorso dell’ospite: prima dell’arrivo (conferme, indicazioni, upsell di transfer ed early check-in), durante il soggiorno (concierge in chat, ristorante, spa, late check-out), dopo la partenza (ringraziamento e recensione) e nei mesi vuoti (campagne mirate agli ospiti passati). Funziona perché arriva dove l’ospite guarda già: servono solo il consenso alla prenotazione e messaggi brevi e utili.
Tra prenotazione e arrivo, un ospite riceve una manciata di email che non aprirà mai: la conferma finisce sotto le promozioni dei portali, le informazioni per il check-in si perdono nello stesso mucchio. Poi però scrive “a che ora possiamo arrivare?” su WhatsApp, e si aspetta una risposta in pochi minuti. Il WhatsApp marketing per hotel e B&B parte da questa realtà: spostare sul canale che l’ospite legge davvero tutto ciò che oggi viaggia via email — e costruirci sopra upsell, recensioni e ritorni.
Cos’è il WhatsApp marketing per una struttura ricettiva
Non è (solo) mandare offerte: è gestire il percorso dell’ospite in chat, in quattro momenti. Prima dell’arrivo: conferme, indicazioni, servizi extra. Durante il soggiorno: richieste, concierge, upsell interni. Dopo il check-out: ringraziamento e recensione. E nei mesi a bassa occupazione: campagne mirate a chi è già stato ospite. Vale per l’hotel come per il B&B, l’agriturismo e la casa vacanze: cambia la scala, non la logica.
Come fare: passo zero e i 4 momenti del percorso ospite
Passo zero: la lista ospiti (con i consensi)
Niente lista, niente canale. I punti di raccolta naturali sono quattro: il form di prenotazione diretta (campo WhatsApp con consenso), il messaggio di benvenuto sui portali (“per assistenza rapida scrivici su WhatsApp”), il pre check-in online e il check-in di persona. Una riga basta: “Le mandiamo conferma e promemoria su WhatsApp, va bene?”. Il consenso esplicito non è burocrazia: è ciò che rende legali — e graditi — i messaggi che seguono.
1. Pre-stay: dalla conferma all’arrivo
Appena la prenotazione è confermata, sposta la conversazione su WhatsApp: conferma, indicazioni, orari e — qui inizia il marketing — i servizi prenotabili prima dell’arrivo. “Ciao Elena! La tua camera per il 14–16 agosto è confermata ✅ Qui trovi come arrivare e gli orari del check-in 👉 [link]. Per qualsiasi esigenza rispondi pure a questo messaggio.” Due giorni prima, l’upsell gentile: “Arrivi sabato! Se vuoi, la camera è pronta dalle 11:00 con l’early check-in, oppure organizziamo noi il transfer dalla stazione: rispondi EARLY o TRANSFER e ci pensiamo noi.”
2. Durante il soggiorno: il concierge in tasca
Un QR code in camera o alla reception (“scrivici qui per qualsiasi cosa”) trasforma WhatsApp nel concierge della struttura: asciugamani extra, colazione in camera, consigli sul territorio. Ed è il canale di upsell più naturale che esista, perché arriva dove l’ospite sta già scrivendo: “Benvenuta, Elena! Da qui puoi chiederci tutto. Stasera la terrazza è aperta fino alle 23:00: vuoi che ti riserviamo un tavolo per cena?” Le domande ricorrenti — password del wifi, orari della colazione, parcheggio — può gestirle un’AI addestrata sulle informazioni della struttura, in ogni lingua e a qualsiasi ora.
3. Post check-out: la recensione al momento giusto
La recensione si chiede quando il soggiorno è ancora vivo: poche ore dopo la partenza, non una settimana dopo. “Grazie di essere stata con noi, Elena! Se ti sei trovata bene, una recensione vale più di qualsiasi pubblicità 👉 [link]. E al prossimo soggiorno il late check-out lo offriamo noi.” Un messaggio così fa tre cose insieme: ringrazia, porta la recensione e pianta il seme del ritorno.
4. Bassa stagione: le campagne che riempiono le camere
I mesi vuoti si riempiono con la lista costruita nei mesi pieni: gli ospiti passati, segmentati per tipo di soggiorno. Le coppie del weekend ricevono un’offerta diversa dalle famiglie d’agosto: “Elena, a novembre il borgo è tutto per chi resta: due notti con colazione e ingresso alla spa, a una tariffa riservata a chi è già stato nostro ospite. Le camere a questa tariffa sono poche: rispondi INFO e ti mandiamo i dettagli.” Una o due campagne al mese, mirate: su WhatsApp la pertinenza vale più della frequenza.
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Best practice per hotel e B&B
- Raccogli il consenso alla prenotazione: un campo nel form o una domanda al check-in bastano, ma servono
- Scrivi nella lingua dell’ospite: la conferma in italiano a un ospite tedesco vanifica il canale
- Rispetta i ritmi del soggiorno: niente messaggi promozionali la sera tardi o all’ora di cena
- Durante il soggiorno limita i messaggi non richiesti: un benvenuto e un upsell mirato, non un bollettino quotidiano
- Separa i consensi: conferme e promemoria sono una cosa, le offerte di bassa stagione un’altra
- Gestisci l’opt-out in automatico: chi scrive STOP non deve ricevere la campagna successiva
Le domande notturne (“c’è il parcheggio?”, “a che ora è la colazione?”) le copre l’AI di SendApp Agent, addestrata sulle informazioni della tua struttura: risponde in ogni lingua, a qualsiasi ora, e ti passa le richieste che meritano un umano.
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Redazione SendApp
Il team che costruisce SendApp: scriviamo di WhatsApp marketing, API ufficiali Meta e automazioni partendo da quello che vediamo funzionare ogni giorno sulla piattaforma, usata da oltre 30.000 aziende.