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Click to WhatsApp Ads: le campagne Meta che aprono una chat

In breve
Le Click to WhatsApp Ads sono inserzioni Facebook e Instagram con un bottone che apre direttamente una chat WhatsApp con la tua azienda. Rispetto ai moduli contatti trasformano il lead in una conversazione immediata: niente numeri sbagliati, niente richiami a vuoto. Qui vedi come impostarle, cosa paghi davvero — compresa la finestra gratuita di 72 ore prevista da Meta — e come farli qualificare a un agente AI appena scrivono.
C’è un momento esatto in cui un lead è caldo: quando ha appena cliccato sul tuo annuncio. I moduli contatti lo congelano — compila, attendi, verrai richiamato —, le Click to WhatsApp Ads lo mettono in chat con te in due tocchi. In questa guida vediamo come funzionano queste campagne Meta, come impostarle, quanto costano rispetto ai form e come far qualificare i contatti a un’AI mentre la concorrenza sta ancora raccogliendo numeri da richiamare.
Cosa sono le Click to WhatsApp Ads
Sono inserzioni Facebook e Instagram con una chiamata all’azione particolare: invece di portare a un sito o a un modulo, il bottone «Invia messaggio» apre una conversazione WhatsApp con la tua azienda, spesso con un messaggio già precompilato che il cliente deve solo inviare. Si creano dal normale Gestione inserzioni di Meta scegliendo i messaggi come destinazione, e funzionano con gli stessi strumenti di targeting di qualsiasi campagna: pubblici, interessi, retargeting, lookalike.
Il dettaglio che cambia tutto è l’identità: chi clicca scrive dal proprio WhatsApp personale. Niente campi compilati di fretta con numeri inventati o email usa e getta — il contatto che ti arriva è un numero reale, attivo, già dentro una conversazione. E per il cliente la soglia è bassissima: nessun modulo, nessuna registrazione, solo un messaggio.
Click to WhatsApp vs modulo contatti: cosa cambia davvero
| Aspetto | Modulo contatti | Click to WhatsApp |
|---|---|---|
| Dato raccolto | Numero o email digitati a mano, spesso errati | Numero WhatsApp reale, verificato dall’uso |
| Primo contatto | Richiamata o email dopo ore o giorni | Risposta in chat, anche immediata con un’AI |
| Abbandono | Ogni campo in più fa perdere lead | Due tocchi e la chat è aperta |
| Relazione | Si chiude con l’invio del form | Resta un canale aperto per follow-up e vendita |
Il rovescio della medaglia: la chat va presidiata. Un form può aspettare fino a domani, una conversazione WhatsApp no — chi scrive si aspetta una risposta nel giro di minuti, e un lead pagato che non riceve risposta è budget bruciato due volte. È qui che entra in gioco l’automazione.
Come creare una campagna Click to WhatsApp in 5 passi
1. Collega WhatsApp alla Pagina Facebook
Il prerequisito: un numero WhatsApp Business collegato alla tua Pagina, dalle impostazioni della Pagina stessa o durante la creazione della campagna. Funziona sia con l’app WhatsApp Business sia — meglio, per i motivi che vedremo — con un numero sull’API ufficiale di Meta.
2. Imposta la campagna in Gestione inserzioni
Crea una nuova campagna con un obiettivo compatibile con i messaggi — per esempio contatti, o traffico verso le app di messaggistica —, scegli WhatsApp come destinazione del clic e definisci pubblico, posizionamenti e budget come per qualsiasi altra inserzione Meta.
3. Prepara creatività e messaggio precompilato
La creatività deve dire chiaramente cosa succede al clic: «Scrivici su WhatsApp» funziona meglio di uno «Scopri di più» generico. Imposta poi il messaggio precompilato che il cliente troverà nella chat — per esempio «Ciao! Vorrei informazioni sull’offerta che ho visto su Instagram» — così rompere il ghiaccio costa zero ed è subito chiaro da dove arriva il contatto.
4. Organizza la risposta, prima di lanciare
Decidi cosa succede quando il messaggio arriva: chi risponde, in quanto tempo, con quale messaggio di benvenuto. Se usi un agente AI, istruiscilo sull’offerta dell’annuncio e sulle domande di qualificazione da fare. Lanciare la campagna prima di aver organizzato le risposte è l’errore più costoso del processo.
5. Lancia, misura, ottimizza
In Gestione inserzioni vedi quante conversazioni vengono avviate e a quale costo; sull’API ufficiale, in più, ogni messaggio arriva con i dati di riferimento dell’annuncio, così puoi taggare i contatti per campagna e seguire il funnel fino in fondo: quanti hanno risposto, quanti erano qualificati, quanti hanno comprato. È questo il numero che decide se la campagna funziona, non il costo per clic.
Quanto costa (e la finestra gratuita di 72 ore)
Paghi due cose. La prima è il budget pubblicitario Meta, fatturato come per qualsiasi campagna, in genere ottimizzata per conversazione avviata. La seconda sarebbe la conversazione WhatsApp, ma qui c’è un vantaggio documentato da Meta: le chat avviate da una Click to WhatsApp Ad rientrano nei «punti di accesso gratuiti», con una finestra di 72 ore in cui i messaggi sull’API ufficiale non si pagano. Tre giorni di conversazione libera per qualificare, rispondere e vendere.
Attenzione al terzo costo, quello evitabile: il ricarico per messaggio che molte piattaforme aggiungono sopra le tariffe Meta. Con SendApp Official paghi solo Meta — e dentro la finestra gratuita di 72 ore aperta dall’annuncio, nemmeno quella.
Qualificare i lead con l’AI (il pezzo che manca quasi a tutti)
Una campagna che funziona genera decine di chat, e arrivano quando arrivano: la sera, nel weekend, tutte insieme. Un agente AI collegato al numero risponde in pochi secondi, fa le domande di qualificazione che gli hai insegnato — budget, zona, esigenza, tempi — e distingue il curioso dal cliente pronto all’acquisto.
- Risposta immediata, sempre: il lead riceve il primo messaggio mentre l’interesse è al massimo, anche alle 23 di sabato.
- Domande di qualificazione coerenti: l’AI segue il copione che hai definito, senza dimenticare nulla e senza forzare la mano.
- Tag e priorità automatiche: i contatti vengono classificati per campagna e livello di interesse, pronti per il follow-up.
- Passaggio all’umano al momento giusto: quando il lead è qualificato — o chiede esplicitamente una persona — la chat passa al team con tutto lo storico.
Con SendApp l’agente AI si addestra sui tuoi contenuti — listini, servizi, domande frequenti — e lavora direttamente sul numero collegato, mentre i contatti finiscono nel CRM integrato con i tag della campagna. Il risultato pratico: il commerciale apre la chat e trova un lead già qualificato, non un numero da richiamare a freddo.
Best practice per non sprecare il budget
- Coerenza totale tra annuncio e chat: se l’inserzione promette uno sconto, il primo messaggio di risposta deve parlarne subito.
- Messaggio precompilato specifico per campagna: ti dice da dove arriva il lead e abbassa la soglia di invio.
- Rispondi entro minuti, non ore: con un’AI o con un team organizzato — la velocità è la variabile che sposta di più i risultati.
- Chiedi il consenso per ricontattare: la chat aperta dall’annuncio non è un opt-in promozionale eterno; chiedilo esplicitamente e salvalo nel CRM.
- Retargeting con giudizio: escludi chi ti ha già scritto e ha comprato, riservagli semmai campagne dedicate.
- Guarda il costo per lead qualificato, non per conversazione: dieci chat di curiosi valgono meno di due clienti pronti.
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Redazione SendApp
Il team che costruisce SendApp: scriviamo di WhatsApp marketing, API ufficiali Meta e automazioni partendo da quello che vediamo funzionare ogni giorno sulla piattaforma, usata da oltre 30.000 aziende.